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Matcha: cos’è, che sapore ha e come si prepara il tè verde più famoso del Giappone

Verde intenso, gusto inconfondibile e un'estetica che sembra fatta apposta per conquistare Instagram e TikTok. Il matcha è diventato una delle bevande più riconoscibili degli ultimi anni: si beve caldo, freddo, con il latte e viene utilizzato persino per preparare dolci, biscotti e dessert.

Dietro il trend, però, c'è una storia molto più antica. Il tè matcha è profondamente legato alla cultura giapponese e alla tradizione del tè, con caratteristiche che lo distinguono nettamente dal classico tè verde in infusione.

Ma cos'è esattamente il matcha? Che sapore ha? E soprattutto, come si prepara a casa senza ritrovarsi con grumi e una tazza impossibile da bere? Ecco una guida per iniziare a conoscerlo davvero.

Cos'è il matcha e perché è diverso dal normale tè verde

Il matcha è un tè verde in polvere finissima, tradizionalmente associato al Giappone. Viene prodotto a partire da foglie di tè coltivate con tecniche specifiche, che prevedono anche un periodo di ombreggiatura prima della raccolta.

Dopo la lavorazione, le foglie destinate alla produzione del matcha vengono macinate fino a ottenere la caratteristica polvere verde brillante.

Ed è proprio qui che troviamo una delle differenze principali rispetto al normale tè verde. Quando prepariamo una classica tazza di tè, lasciamo le foglie in infusione nell'acqua per poi rimuoverle. Con il matcha, invece, la polvere viene dispersa direttamente nell'acqua e consumata insieme alla bevanda.

Per questo preparare un matcha non significa semplicemente mettere una bustina nell'acqua calda: esiste un vero e proprio metodo di preparazione.

Che sapore ha il matcha?

Chi assaggia il matcha per la prima volta potrebbe rimanere sorpreso. Il suo sapore è molto diverso da quello di molti tè occidentali aromatizzati.

Un buon matcha presenta generalmente un gusto vegetale, erbaceo e intenso, accompagnato da una nota naturalmente dolce e soprattutto dall'umami, il cosiddetto quinto gusto particolarmente presente nella cucina giapponese.

Può esserci anche una leggera componente amarognola, la cui intensità dipende dalla qualità del prodotto e dal modo in cui viene preparato.

Se il matcha risulta estremamente amaro, per esempio, il problema potrebbe non essere necessariamente la polvere: utilizzare acqua troppo calda può rendere il gusto più aggressivo.

Anche per questo non tutti i matcha sono uguali. Colore, aroma, consistenza e sapore possono cambiare notevolmente in base alla provenienza, alla lavorazione e alla qualità delle foglie utilizzate.

Come si prepara il matcha secondo il metodo tradizionale

Preparare il matcha a casa è più semplice di quanto possa sembrare. Nel metodo tradizionale giapponese vengono utilizzati alcuni strumenti caratteristici, tra cui il chasen, il piccolo frustino realizzato generalmente in bambù.

Per una tazza si può partire da circa 1-2 grammi di matcha, da setacciare nella ciotola per evitare la formazione di grumi.

Si aggiunge poi una piccola quantità di acqua calda ma non bollente, indicativamente intorno ai 70-80°C.

A questo punto entra in gioco il chasen. Il matcha viene lavorato rapidamente muovendo il frustino avanti e indietro, spesso descrivendo idealmente una forma simile a una "W", fino a ottenere una bevanda uniforme e una delicata schiuma sulla superficie.

Il risultato è il matcha nella sua versione più essenziale: polvere di tè e acqua, senza latte o altri ingredienti.

Matcha latte: come preparare la versione più cremosa

Se il sapore del matcha puro sembra troppo intenso, c'è una versione diventata ormai una vera star di caffetterie e social: il matcha latte.

La preparazione parte nello stesso modo. Si setaccia il matcha, si aggiunge poca acqua calda e si lavora con il chasen fino a sciogliere completamente la polvere.

Successivamente basta aggiungere latte caldo oppure freddo, anche vegetale, a seconda delle preferenze.

Per preparare un iced matcha latte, invece, si riempie il bicchiere di ghiaccio, si versa il latte e si completa con il matcha precedentemente sciolto. Il contrasto tra il bianco del latte e il verde acceso del tè è anche uno dei motivi per cui questa bevanda è diventata così popolare sui social.

Vaniglia, fragola, cocco e altri ingredienti possono inoltre trasformare la ricetta di base in tantissime varianti.

Perché il matcha è diventato così popolare?

Il matcha esiste da secoli, ma negli ultimi anni è riuscito a uscire dai confini della cultura tradizionale del tè per diventare un fenomeno internazionale.

Una parte del successo è sicuramente visiva: il suo colore verde brillante rende immediatamente riconoscibile qualsiasi bevanda o dessert. TikTok e Instagram hanno poi contribuito alla diffusione di matcha latte, iced matcha e ricette sempre più creative.

Ma c'è anche una componente culturale. La crescente curiosità verso il Giappone, la cucina asiatica e i suoi rituali ha portato sempre più persone a scoprire prodotti che fino a qualche anno fa erano molto meno comuni fuori dall'Asia.

Oggi il matcha compare così nelle caffetterie, nei bubble tea shop e nelle cucine di casa, ma anche in cioccolatini, mochi, Pocky, KitKat, biscotti e tantissimi altri snack giapponesi.

Come scegliere un buon matcha

Davanti a confezioni molto diverse tra loro può essere difficile capire quale matcha acquistare. Un primo elemento da osservare è il colore, che nei prodotti di buona qualità tende generalmente verso un verde vivo e brillante.

È utile controllare anche origine, ingredienti e indicazioni riportate sulla confezione. Per prepararlo semplicemente con acqua o per una degustazione più tradizionale si tende a preferire un matcha di qualità più elevata; per matcha latte, dolci e ricette possono essere adatte anche tipologie pensate specificamente per l'uso culinario.

Una volta aperto, inoltre, il matcha dovrebbe essere conservato con attenzione, proteggendolo da luce, calore, aria e umidità, fattori che possono comprometterne progressivamente colore e aroma.

Matcha, molto più di un trend

Il matcha può sembrare uno dei tanti food trend diventati virali sui social, ma la sua storia racconta qualcosa di diverso.

Dietro quella polvere verde diventata protagonista di migliaia di video c'è una cultura del tè sviluppata nel corso dei secoli e un modo particolare di vivere la preparazione della bevanda.

Ed è forse proprio questo contrasto a renderlo così interessante: antico e contemporaneo, tradizionale e incredibilmente pop.

Per chi vuole iniziare a esplorare il mondo del tè verde giapponese, preparare il primo matcha a casa può essere il punto di partenza. E da lì il passaggio al matcha latte, ai mochi e agli snack al matcha potrebbe essere decisamente breve.

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